E’ dal momento in cui
sono nato che subito si sono accorti di come ero.
Rosso… sicuramente… ostinato sempre più durante la
crescita… chiassoso e turbolento…
I miei fratelli, appena arrivato a casa hanno
pronunciato senza
mezzi termini: “E’ mò
chist ce scassa tutt ‘cos…” (ora questo ci rompe tutto)…
e così fu. Il maggiore comprava dischi, i
favolosi LP e 45 giri, li portava a casa con orgoglio e
io che ero ormai cresciuto, 6 anni,
li facevo diventare miei… nascondendoli nei fustini di
dash (allora
tondi...)
Mia mamma, santa donna, non ne poteva dei miei urli e
chiedeva alla mia cara zietta di portarmi a passeggio;
zia, zia… cara zia… toglieva il gelato dalle mani di un
bambino, gli dava i soldi per comprarne un altro, perché
io volevo quello lì…
Oggi ho 43 anni… mi dicono che sono unico e
irripetibile, mia moglie lo ripete tutti i giorni,
sottolineando meno male, ma sono vivo, felice e voglio
far sorridere.
E’ un mio grande scopo… ci riuscirò? I miei fratelli
dicono che da sempre faccio ridere!